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REGIONE CARABINIERI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA Comando Provinciale di Torino Reparto Operativo - Sezione Investigazioni Scientifiche Sopralluogo e Repertamento Sopralluogo e repertamento - SOMMARIO 1. Il Sopralluogo sulla scena del crimine; 2. Repertamento biologico; 3. Repertamento di impronte; 4. Repertamento di documenti; 5. Repertamento Balistico; 6. Repertamento di Fibre e Vernici; 7. Repertamento di esplosivi e prodotti dell'esplosione; 8. Repertamento del segnale sonoro; 9. Repertamento di materiale informatico; 10. Repertamento di sostanze stupefacenti. 11. Esercitazione pratica – ricostruzione scena del crimine.

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Page 1: 01 - Prima lezione sopralluogo · 1. Il Sopralluogo sulla scena del crimine. a. Generalità. Il sopralluogo è, pertanto, l'insieme delle attività eseguite sul luogo in cui si è

REGIONE CARABINIERI PIEMONTE E VALLE D’AOSTAComando Provinciale di Torino

Reparto Operativo - Sezione Investigazioni Scientifiche

Sopralluogo e Repertamento

Sopralluogo e repertamento - SOMMARIO

1. Il Sopralluogo sulla scena del crimine;

2. Repertamento biologico;

3. Repertamento di impronte;

4. Repertamento di documenti;

5. Repertamento Balistico;

6. Repertamento di Fibre e Vernici;

7. Repertamento di esplosivi e prodotti dell'esplosione;

8. Repertamento del segnale sonoro;

9. Repertamento di materiale informatico;

10. Repertamento di sostanze stupefacenti.

11. Esercitazione pratica – ricostruzione scena del crimine.

Page 2: 01 - Prima lezione sopralluogo · 1. Il Sopralluogo sulla scena del crimine. a. Generalità. Il sopralluogo è, pertanto, l'insieme delle attività eseguite sul luogo in cui si è

1. Il Sopralluogo sulla scena del crimine.

a. Generalità;

b. Quadro normativo;

c. Dotazione di intervento;

d. Lineamenti operativi;

e. Errori.

1. Il Sopralluogo sulla scena del crimine.a. Generalità.

L’intervento sulla scena del crimine è forse il momento più importante delle indagini su di un delitto, infatti il valore e l’input che un efficiente sopralluogo può fornire alle indagini sono inestimabili.

Il sopralluogo ed il repertamento rappresentano le fasi iniziali di ogni indagine e sono finalizzati all’acquisizione discriminata e scrupolosadi elementi che possano risultare utili alle successive indagini, sia analitiche di laboratorio sia investigative.

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1. Il Sopralluogo sulla scena del crimine.a. Generalità.

Il sopralluogoè, pertanto, l'insieme delle attività eseguite sul luogo in cui si è consumato un reato tendenti ad osservare, individuare, raccogliereo fissaretutti

quegli elementi utili alla ricostruzione del fatto delittuoso ed alla individuazione degli autori del fatto.

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.b. Quadro normativo.

L'attività di sopralluogo sulla scena del crimine è:

✔ disciplinata da specifiche disposizioni legislative (artt. 55, 347, 348, 354, 360 e 370 C.p.p., art 113 Disp. Att. C.p.p. nonchè 244 C.p.p.);

✔ documentata mediante verbalizzazione delle attivitàsvolte e formazione del fascicolo dei rilievi tecnici.

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.b. Quadro normativo.

Art. 55 Cp.p., Funzioni della Polizia Giudiziaria:• La P.G. deve, anche di propria iniziativa, prendere

notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale (1° Comma);

• Svolge ogni attività disposta o delegata dall'autoritàgiudiziaria (2° Comma).

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.b. Quadro normativo.

Art. 347 C.p.p., Obbligo di riferire la notizia di reato.Acquisita la notizia di reato, la polizia giudiziaria, senza ritardo, riferisce al pubblico ministero,

per iscritto, gli elementi essenziali del fatto e gli altri elementi sino ad allora raccolti, indicando le fonti di prova e le attività compiute, delle quali trasmette la relativa documentazione.

Comunica, inoltre, quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti.

Qualora siano stati compiuti atti per i quali è prevista l'assistenza del difensore della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, la comunicazione della notizia di reato è trasmessa al più tardi entro quarantotto ore dal compimento dell'atto, salve le disposizioni di legge che prevedono termini particolari (2).

Se si tratta di taluno dei delitti indicati nell’art.407, comma 2, lettera a), numeri da 1) a 6) e, in ogni caso, quando sussistono ragioni di urgenza, la comunicazione della notizia di reato è data immediatamente anche in forma orale. Alla comunicazione orale deve seguire senza ritardo quella scritta con le indicazioni e la documentazione previste dai commi 1 e 2.

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.b. Quadro normativo.

Art 348 C.p.p., Assicurazione delle fonti di prova.Anche successivamente alla comunicazione della notizia di reato, la polizia giudiziaria continua

a svolgere le funzioni indicate nell’articolo 55 raccogliendo in specie ogni elemento utile alla ricostruzione del fatto e alla individuazione del colpevole.

Al fine indicato nel comma 1, procede, fra l'altro:

a) alla ricerca delle cose e delle tracce pertinenti al reato nonché alla conservazione di esse e dello stato dei luoghi;

b) alla ricerca delle persone in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti;

c) al compimento degli atti indicati negli articoli seguenti.

Dopo l'intervento del pubblico ministero, la polizia giudiziaria compie gli atti ad essa specificamente delegati a norma dell’articolo 370 esegue le direttive del pubblico ministero ed inoltre svolge di propria iniziativa, informandone prontamente il pubblico ministero, tutte le altre attività di indagine per accertare i reati ovvero richieste da elementi successivamente emersi e assicura le nuove fonti di prova

La polizia giudiziaria, quando, di propria iniziativa o a seguito di delega del pubblico ministero, compie atti od operazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, può avvalersi di persone idonee le quali non possono rifiutare la propria opera.

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.b. Quadro normativo.

Art 352 C.p.p., Perquisizioni.• Nella flagranza del reato o nel caso di evasione, gli ufficiali di

polizia giudiziaria procedono a perquisione personale o locale quando hanno fondato motivo di ritenere che sulla persona si trovino occultate cose o tracce pertinenti al reato che possono essere cancellate o disperse ovvero che tali cose o tracce trovino in un determinato luogo o che ivi si trovi la persona sottoposta alle indagini o l'evaso (1° Comma).

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.b. Quadro normativo.

Art. 354 C.p.p., Accertamenti urgenti sui luoghi, sulle cose e sulle persone. Sequestro.Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria curano che le tracce e le cose pertinenti al reato siano conservate e che lo stato dei luoghi e delle cose non venga mutato prima dell'intervento del pubblico ministero.

Se vi è pericolo che le cose, le tracce e i luoghi indicati nel comma 1 si alterino o si disperdano o comunque si modifichino e il pubblico ministero non può intervenire tempestivamente, ovvero non ha ancora assunto la direzione delle indagini, gli ufficiali di polizia giudiziaria compiono i necessari accertamenti e rilievi sullo stato dei luoghi e delle cose. Se del caso, sequestrano il corpo del reato e le cose a questo pertinenti.

Se ricorrono i presupposti previsti dal comma 2, gli ufficiali di polizia giudiziaria compiono i necessari accertamenti e rilievi sulle persone diversi dalla ispezione personale.

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.b. Quadro normativo.

Art. 244 C.p.p., Casi e forme delle Ispezioni.

L'ispezione delle persone, dei luoghi e delle cose è disposta con decreto motivato quando occorre accertare le tracce e gli altri effetti materiali del reato [c.p.p. 354, 364].

Se il reato non ha lasciato tracce o effetti materiali, o se questi sono scomparsi o sono stati cancellati o dispersi, alterati o rimossi, l'autoritàgiudiziaria descrive lo stato attuale e, in quanto possibile, verifica quello preesistente, curando anche di individuare modo, tempo e cause delle eventuali modificazioni. L'autorità giudiziaria può disporre rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ogni altra operazione tecnica.

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.b. Quadro normativo.

Art 113 Disp. Att. C.p.p.

• Nei casi di particolare necessità ed urgenza, gli atti previsti dagli artt. 352 e 354 commi 2 e 3 del codice possono essere compiuti anche dagli agenti di polizia giudiziria.

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.b. Quadro normativo.

Art. 359 C.p.p. Consulente Tecnico del Pubblico Ministero.Il Pubblico Ministero, quando procede ad accertamenti, rilievi segnaletici, descrittivi o fotografici e ad ogni altra operazione tecnica per cui sono necessarie specifiche competenze, può nominare e avvalersi di consulenti, che non possono rifiutare la loro opera.

Il consulente può essere autorizzato dal Pubblico Ministero ad assistere a singoli atti di indagine.

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.b. Quadro normativo.

Art. 221 C.p.p. Nomina del Perito.Il Giudice nomina il perito scegliendolo tra gli iscritti negli appositi albi o tra persone fornite di particolare competenza nella specifica disciplina. Quando la perizia è dichiarata nulla, il giudice cura, ove possibile, che il nuovo incarico siaaffidato ad altro perito.

Quando le indagini richiedono complesse valutazioni o distinte valutazioni, il Giudice affida la perizia a più persone.

Il perito ha l’obbligo di prestare il suo ufficio salvo che ricorrano i motivi astensione previsti dall’art. 36 C.p.p.

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.b. Quadro normativo.

Il sopralluogo è un mezzo di ricerca della prova che quindi introduce cose o tracce di attitudine probatoria direttamente nel processo.

La sua documentazione entra di diritto nel fascicolo per il dibattimento.

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.c. Dotazioni di intervento.

Sulla scena del crimine vengono impiegate le seguenti attrezzature.• Indumenti di protezione: tuta in tyvec; cuffia per capelli; mascherina; guanti

monouso; calzari.

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.c. Dotazioni di intervento.

Valigetta per criminalistica.• Questo strumento è stato concepito e realizzato per offrire agli

operatori di P.G. tutti gli ausili tecnici necessari all’esecuzione dei sopralluoghi e contiene gli ausili per effettuare: il prelievo delle impronte digitali, anche su cadaveri; l’evidenziazione e l’asportazione di impronte digitali latenti; il rilevamento di impronte mediante silicone; l’accertamento speditivo della presenza di tracce ematiche; il rilievo metrico - fotografico; l’accertamento di impronte e l’evidenziazione di segni con ultra-violetto; repertamenti vari.

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.c. Dotazioni di intervento.

Materiale per repertamento biologico.• Per eseguire un corretto repertamento biologico, sono necessarie

alcune semplici strumentazioni che possono essere reperite con facilità quali forbici, siringhe, soluzioni fisiologiche, carte o garze sterili, sacchetti e buste di carta, tamponi, pinzette, nastro adesivo, lamette, lente di ingrandimento, e quant’altro possa risultare utile a raccogliere una traccia e ad evitarne la contaminazione ad eccezione di materiale plastico che, non permettendo la traspirazione determnina la crescita di muffe ed il deterioramento della traccia biologica.

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.c. Dotazioni di intervento.

Materiale per il repertamento dei prodotti da esplosione.• Per il repertamento di tali materiali è necessario avere a disposizione,

oltre alla predette dotazioni anche: guanti in tela; buste di nylon e polietilene di vario formato; contenitori in vetro a chiusura ermetica; spruzzette per solventi; pipette Pasteur complete di tettarella in gomma; carta da filtro; recipienti in vetro contenenti i solventi (acetone per analisi, metanolo o Etanolo per analisi), acqua distillata, setaccio per filtrare il terreno, pinzette, bisturi, forbici, maschera protettiva con filtri per vapori organici e fumi, casco protettivo.

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.c. Dotazioni di intervento.

Kit per il prelievo dei residui di colpi d’arma da fuoco.• Il kit è composto da una busta di plastica trasparente contenente: una

tuta in tyvec, mascherina, calzari, guanti monouso, una tovaglietta in carta, una busta di sicurezza, foglio notizie, una penna a sfera, tre cilindretti per l'acquisizione dei residui da sparo, istruzioni per l'utilizzo.

Attrezzatura video fotografica con relativi accessori.

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.c. Dotazioni di intervento.

Lampada Scene Scope.• La lampada Scene Scope è un intensificatore di luce UV, il cui

funzionamento si basa sulla tecnica della riflessione della luceultravioletta, ed è utilizzata per effettuare la ricerca di impronte digitali sia sulla scena del crimine sia in laboratorio.

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.c. Dotazioni di intervento.

Lampada Mini Crimescope.• La lampada MINI-CRIMESCOPE 400 è una sorgente di luce molto

versatile, con una possibilità di diverse lunghezze d’onda (da 390 a 630 nm), da utilizzare sia sulla scena del crimine sia in laboratorio per ricerca di: impronte digitali, su superfici porose e non, impronte di calzature, fluidi biologici, fibre, capelli, vernici etc. .

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.c. Dotazioni di intervento.

Test speditivi.

• Test del LUMINOL;

• Test della LEUCOMALACHITE/COMBUR TEST/SANGUR TEST/HEXAGON OBTI.

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

Preparazione.• Verificare che tutto il materiale necessario ad eseguire le diverse

attività sia pronto all’uso, in quantità adeguata ed efficiente;

• Effettuare una breve riunione preliminare per valutare la natura dei fatti e decidere il tipo di attività da seguire (reato in luogo chiuso o in luogo aperto, diurno o notturno, con violenza sulle cose o sulle persone, ecc..);

• Procedere ad una divisione dei compiti in relazione all’esperienza dei singoli e ad eventuali competenze specifiche, individuando sempre il responsabile di tutte le attività di sopralluogo.

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

Arrivo sulla scena del crimine.

• Assumere l'immediato controllo della situazione al fine di meglio organizzare le operazioni di accesso;

• Verificare le condizioni di sicurezza per il personale operante;

• Verificare che l'area di interesse sia quella già delimitata oppure ampliarla/restringerla a seconda delle circostanze ricercando eventuali tracce/reperti lungo il percorso di accesso;

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

• Individuata l'ampiezza dell'area di interesse è necessario delimitarla e posizionare del personale che inibisca l'accesso alla zona alle persone non autorizzate;

• Acquisire informazioni dal personale che per primo èintervenuto sul luogo del reato al fine di acquisire utili notizie sullo stato originario delle cose al riguardo dovranno essere annotati i inominativi dei soggetti che hanno avuto accesso al luogo del reato per l'assunzione dei c.d. campioni di esclusione;

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

• Effettuare una prima ed asettica ispezione dei luoghi al fine di elaborare una prima e sommaria ricostruzione dei fatti che consente di meglio definire l'area di interesse (generalmente corrisponde a quella già individuata);

• Registrare le condizioni fisiche dell'ambiente (temperatura, umidità, condizioni meteo e di illuminazione con orientamento geografico);

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

• Identificare e repertare le tracce proteggendo quelle deteriorabili evitando un eccesivo maneggio dei reperti e conservaldoli in contenitori separati ricordando che ogni reperto deve essere:

acquisito in modo conforme alla legge;

importante ai fini delle indagini;

sempre contestualizzabile sul luogo del reato;

custodito garantendo la c.d. “catena di custodia”.

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

• Eseguire i rilievi video fotografici tenendo conto del fatto chela fotografia è uno strumento di basilare importanza per i successivi riscontri;

• Eseguire le fotografie dal generale al particolare ponendo accanto all'oggetto da fotografare un riferimento metrico;

• Eseguire i rilievi planimetri al fine di realizzare schizzi speditivi da riporatre in misurazioni in scala.

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

Modello di ricerca per zone o settori

Sala

B

Sala

A

Sala

C

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

Metodo della Spirale

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

Metodo di ricerca per Linee

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

Metodo della Ricerca per Strisce

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

Metodo della Griglia

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.d. Lineamenti Operativi.

Terminate le operazioni di sopralluogo/repertamento.• Effettuare una riunione con il personale che ha svolto l'attività

per confrontarsi sulle attività svolte ed inventariare tutti i reperti/campionamenti acquisiti;

• Valutare se è necessario far intervenire altri esperti per l'esecuzione di ulteriori rilievi;

• Raccogliere ed inventariare il materiale impiegato per lasciare l'area “pulita”;

• Annotare la data e l'ora in cui si abbandona la scena del crimine;

• Redigere il fascicolo dei rilievi tecnici.

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1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.e. Errori.

1. Il sopralluogo sulla scena del crimine.e. Errori.

Aspetti negativi legati ad un sopralluogo superficiale e disorganizzato:

Mancato rinvenimento/distruzione di reperti e tracce determinanti per il successo delle indagini;

Indagini lunghe, improduttive e costose;

Caduta di immagine e di prestigio;

Perdita di fiducia da parte del cittadino.

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Cap. Emilio BosiniReparto Operativo Carabinieri – Sezione Investigazioni Scientifiche Via F.Valfré nr. 5/bis 10121 TorinoTel 011/6887655 e-mail [email protected]