4) dieta vegetariana e vegana

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Page 2: 4) Dieta vegetariana e vegana

DEFINIZIONE

DIETA VEGETARIANA

LA DIETA VEGETARIANA È UN MODELLO

DIETETICO A BASE VEGETALE CHE ESCLUDE

RIGOROSAMENTE

DALL‘ALIMENTAZIONE LA CARNE DI

QUALSIASI ANIMALE

DIETA VEGANA

LA DIETA VEGANA O VEGAN È UN REGIME

ALIMENTARE CHE ESCLUDE TOALMENTE I

PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE (OLTRE LA

CARNE, ANCHE LATTE E I SUOI DERIVATI, UOVA

E MIELE)

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

Biologo Nutrizionista

Page 3: 4) Dieta vegetariana e vegana

ATTENZIONE PERÒ!

È IMPORTANTE EVIDENZIARE CHE PER LA PREVENZIONE DEL CANCRO LA SCELTA

VEGETARIANA APPORTA DEI VANTAGGI.

IL SEGRETO STA NELLA QUANTITÀ: PER DIMINUIRE ATTRAVERSO L'ALIMENTAZIONE

L'INCIDENZA DEI TUMORI NON È NECESSARIO ELIMINARE DEL TUTTO I CIBI DI ORIGINE

ANIMALE (COME LATTE E UOVA, MA ANCHE CARNE);

È CERTAMENTE UTILE, PERÒ, AUMENTARE L'APPORTO DI FRUTTA, VERDURA E LEGUMI.

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

Biologo Nutrizionista

Page 4: 4) Dieta vegetariana e vegana

COSA CONTENGONO DI COSÌ PREZIOSO I VEGETALI?

• GLI ANTIOSSIDANTI

POICHÉ IL CANCRO È UNA MALATTIA PROVOCATA DALLA COMPARSA DI MUTAZIONI A CARICO DEL DNA, TUTTE LE

SOSTANZE IN GRADO DI INTERFERIRE CON LA MOLECOLA DELLA VITA SONO POTENZIALMENTE PERICOLOSE PER LA

SUA STABILITÀ. TRA QUESTE VI SONO I COSIDDETTI RADICALI LIBERI DELL'OSSIGENO, PRODOTTI DAL

METABOLISMO E CONTRASTATI DALLE SOSTANZE ANTIOSSIDANTI.

I VEGETALI SONO PARTICOLARMENTE RICCHI DI SOSTANZE ANTIOSSIDANTI, ALCUNE DELLE QUALI SONO ANCHE

VITAMINE (CIOÈ SOSTANZE CHE L'ORGANISMO NON È IN GRADO DI PRODURRE AUTONOMAMENTE MA CHE DEVE

ASSUMERE CON LA DIETA).

IL BETACAROTENE, PRECURSORE DELLA VITAMINA A, E IL LICOPENE (CONTENUTI RISPETTIVAMENTE NEI VEGETALI

ARANCIONI E NEI POMODORI) SONO POTENTI ANTIOSSIDANTI, COSÌ COME LE VITAMINE C ED E.

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

Biologo Nutrizionista

Page 5: 4) Dieta vegetariana e vegana

• LE FIBRE

PER FIBRE SI INTENDONO LE SOSTANZE NON DIGERIBILI CONTENUTE

NEI VEGETALI, IN PRIMO LUOGO NELLA CELLULOSA. UNA VOLTA GIUNTE

NELL'INTESTINO, LE FIBRE FACILITANO IL TRANSITO, INTERAGISCONO CON I NUMEROSI MICRORGANISMI

CHE POPOLANO IL NOSTRO SISTEMA DIGERENTE, FAVORENDO LA PROLIFERAZIONE DI QUELLI PIÙ UTILI, E

REGOLANO L'ASSORBIMENTO DELLE ALTRE SOSTANZE NUTRITIVE.

NUMEROSI STUDI HANNO DIMOSTRATO CHE UNA DIETA RICCA DI FIBRE VEGETALI HA UN EFFETTO

PREVENTIVO SUL CANCRO DEL COLON MA ANCHE SU QUELLO DEL SENO. NEL PRIMO CASO È PROBABILE CHE

LA RAGIONE SIA PROPRIO NELLA CAPACITÀ DELLE FIBRE DI REGOLARE IL MICROAMBIENTE INTESTINALE,

MENTRE NEL CASO DEL SENO C'È CHI HA IPOTIZZATO UN MECCANISMO MEDIATO DALLA PRODUZIONE DI

INSULINA E ORMONI.

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

Biologo Nutrizionista

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IL SOSTITUTO DELLA CARNE: I LEGUMILA MIGLIOR ALTERNATIVA ALLA CARNE SONO I LEGUMI ABBINATI AI

CEREALI.

I PRIMI CONTENGONO MOLTE PROTEINE ANCHE SE DI QUALITÀ INFERIORE A

QUELLE DELLA CARNE. NEI LEGUMI SI TROVANO ANCHE GLI AMINOACIDI

ESSENZIALI (CIOÈ I MATTONCINI COSTITUTIVI DELLE PROTEINE) CHE IL

NOSTRO ORGANISMO NON È CAPACE DI SINTETIZZARE EX NOVO.

I CEREALI, INVECE, CONTENGONO ALTRI AMINOACIDI CHE SONO SCARSI

NEI LEGUMI: PER QUESTO L'ASSOCIAZIONE CEREALI E LEGUMI NELLO

STESSO PIATTO (COME NELLA PASTA E FAGIOLI, NELLA PASTA E

LENTICCHIE, NELLE INSALATE DI FARRO E LEGUMI) COSTITUISCE IL

SOSTITUTO PERFETTO DELLA FETTINA DI CARNE. Dott.ssa Sciancalepore Valentina

Biologo Nutrizionista

Page 7: 4) Dieta vegetariana e vegana

BENEFICI DELLA DIETA VEGETARIANA

LA DIETA VEGETARIANA, ASSOCIATA AD UNO STILE DI VITA SALUTARE, RIDUCE IL RISCHIO DI QUESTE MALATTIE :

• DIABETE

• IPERTENSIONE

• OBESITÀ

• IPERLIPIDEMIA

• ALCUNE FORME DI CANCRO AL COLON

• MALATTIE DELLE CORONARIE

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

Biologo Nutrizionista

Page 8: 4) Dieta vegetariana e vegana

DIFETTI DELLA DIETA VEGETARIANA

I PROBLEMI DELLA DIETA VEGETARIANA POSSONO RIGUARDANO LA CARENZA DI:

• FERRO

• CALCIO E ZINCO

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

Biologo Nutrizionista

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FERROIL FERRO È UN MICRONUTRIENTE FONDAMENTALE PER IL TRASPORTO DELL'OSSIGENO AI TESSUTI: È

CONTENUTO NELL'EMOGLOBINA, IL PIGMENTO DEI GLOBULI ROSSI.

UNA SUA CARENZA DETERMINA SINTOMI QUALI STANCHEZZA, PALLORE, FRAGILITÀ DEI TESSUTI A RAPIDO

RICAMBIO COME CAPELLI E UNGHIE.

IL FERRO CONTENUTO NEI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE È PIÙ FACILMENTE ASSORBIBILE E

METABOLIZZABILE DALL'ORGANISMO.

PUR ESSENDO MENO FACILMENTE ASSORBIBILE IL FERRO DI ORIGINE VEGETALE È PRESENTE NEI LEGUMI, NEI

PISELLI, NELLE LENTICCHIE E ANCHE IN ALCUNI FRUTTI SECCHI (ALBICOCCHE, PRUGNE E UVETTA).

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

Biologo Nutrizionista

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ECCESSO DI FIBRA

TROPPA FIBRA APPORTA UN ECCESSO DI ACIDO FITICO, UNA SOSTANZA CHE OSTACOLA L'ASSORBIMENTO

DI ALCUNI MINERALI - TRA CUI IL CALCIO, IL FERRO E LO ZINCO - DI CUI LA DIETA VEGETARIANA È GIÀ

TENDENZIALMENTE POVERA.

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

Biologo Nutrizionista

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COME COMPORRE UN MENU VEGETARIANO• CEREALI: SONO LA BASE DELL'ALIMENTAZIONE. SE NE DEVONO CONSUMARE ALMENO SEI PORZIONI AL GIORNO (UNA PORZIONE È

PARI A UNA FETTA DI PANE, 30 GRAMMI DI CEREALI PER LA COLAZIONE O MEZZA TAZZA DI GRANO OD ORZO COTTO).

• VEGETALI: SONO NECESSARIE QUATTRO PORZIONI DI VEGETALI AL GIORNO (UNA PORZIONE È PARI A MEZZA TAZZA DI VERDURE

COTTE O UNA TAZZA DI VERDURE CRUDE, OPPURE MEZZO BICCHIERE DI CENTRIFUGATO DI VERDURE).

• LEGUMI O ALTRE FONTI DI PROTEINE: OGNI GIORNO SONO NECESSARIE CINQUE PORZIONI DI CIBI RICCHI DI PROTEINE (DA

SCEGLIERE TRA, PER ESEMPIO, MEZZA TAZZA DI PISELLI, LENTICCHIE O FAVE COTTE, MEZZA TAZZA DI TOFU O DI NOCI, 100 GRAMMI

DI FORMAGGIO FRESCO O 50 GRAMMI DI FORMAGGIO STAGIONATO, UN UOVO).

MEGLIO PRIVILEGIARE I LEGUMI RISPETTO A LATTICINI E UOVA, PER NON ECCEDERE NEI GRASSI.

• FRUTTA: SI CONSIGLIANO DUE PORZIONI DI FRUTTA AL GIORNO, PARI A UN FRUTTO INTERO, MEZZA TAZZA DI FRUTTA COTTA, UN

QUARTO DI TAZZA DI FRUTTA SECCA, MEZZO BICCHIERE DI CENTRIFUGATO DI FRUTTA O SPREMUTA DI AGRUMI (SENZA AGGIUNTA DI

ZUCCHERI).

• GRASSI: SI CONSIDERA UTILE L'INTRODUZIONE NELLA DIETA DI TRE PORZIONI DI GRASSI AL GIORNO, PARI A UN CUCCHIAIO PIENO

DI OLIO D'OLIVA, OPPURE A UN QUARTO DI AVOCADO.

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

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DIETA VEGANA

PERCHÉ QUESTA SCELTA?

• ALLA BASE DELLA DIETA VEGANA È PRESENTE UN FORTE RISPETTO VERSO TUTTE LE FORME DI VITA

VIVENTI, CHE ESTENDE IL "DIRITTO ALLA VITA" ANCHE VERSO LE CREATURE DEL MONDO ANIMALE.

• MOTIVAZIONI SALUTISTICHE.

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

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BENEFICI DELLA DIETA VEGANA

LA DIETA VEGANA RIDUCE IL RISCHIO DI QUESTE MALATTIE :

• DISLIPIDEMIE

• RISCHI CARDIOVASCOLARI

• OBESITÀ

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

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DIFETTI DELLA DIETA VEGANA

I PROBLEMI DELLA DIETA VEGANA POSSONO RIGUARDANO LA CARENZA DI:

• VITAMINA B12;

• VITAMINA D;

• ACIDI GRASSI ESSENZIALI APPARTENENTI ALLA FAMIGLIA OMEGA 3;

• CALCIO, ZINCO E FERRO.

L’APPORTO DI TALI ELEMENTI RISULTA INSUFFICIENTE E NECESSITA DELL'INTEGRAZIONE O DEL COMPENSO

FARMACOLOGICO.

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

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VITAMINA B12

QUESTA VITAMINA È ESSENZIALE PER IL FUNZIONAMENTO DELL'ORGANISMO, IN PARTICOLARE DEL SISTEMA

NERVOSO, DEL FEGATO E DEI GLOBULI ROSSI.

SI TROVA PRINCIPALMENTE IN ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE, MA È POSSIBILE ASSORBIRLA ANCHE

ATTRAVERSO I VEGETALI, SOPRATTUTTO LA SOIA.

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

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VITAMINA DLA VITAMINA D È NECESSARIA PER LA FORMAZIONE DELLE OSSA:

• DEPOSIZIONE DI CALCIO E FOSFATO NELLE REGIONI CARTILAGINEE;

• ASSORBIMENTO DI CALCIO (E CON ESSO DEL FOSFATO) NEL TRATTO DIGESTIVO;

• MOBILITAZIONE DEL CALCIO DALLE OSSA;

• RIASSORBIMENTO RENALE.

ESSA LA TROVIAMO IN ALIMENTI COME IL FEGATO, GLI OLI DI PESCE, ALCUNI PESCI MARINI (ARINGA,

SALMONE, SARDINA); QUANTITÀ MINORI SONO PRESENTI NELLE UOVA, NEL BURRO E NEL LATTE.

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

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INOLTRE….

LA DIETA VEGANA TENDE A FAR CONSUMARE QUANTITÀ ECCESSIVE DI

• FIBRA ALIMENTARE

• CHELANTI (OSSALATI E FITATI),

FAVORENDO IL MALASSORBIMENTO DEI POCHI PRINCIPI NUTRITIVI INTRODOTTI;

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

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COSA SI RISCHIA?

LE CARENZE DELLA DIETA VEGANA DETERMINANO UN AUMENTO SIGNIFICATIVO DEL RISCHIO DI ALTRE

COMPLICANZE NUTRIZIONALI. TRA QUESTE RICORDIAMO:

• OSTEOPOROSI,

• ANEMIA PERNICIOSA (CARENZA B12),

• ANEMIA SIDEROPENIA (CARENZA DI FERRO),

• IPOTIROIDISMO (CARENZA DI IODIO-CARNE, LATTE E ORTAGGI),

• NEUROPATIE (CARENZA B12),

• SPINA BIFIDA NEL FETO (CARENZA B9 – LATTE E ORTAGGI)

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

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COME COMPORTARSI

LA DIETA VEGANA NON È UN REGIME ALIMENTARE CONSIGLIABILE, SPECIE IN PERIODI "DELICATI" DELLA VITA

COME L'INFANZIA, L'ADOLESCENZA, LA GRAVIDANZA, L'ALLATTAMENTO E LA TERZA ETÀ.

L'ADOZIONE DELLA DIETA VEGANA RICHIEDE UN'ATTENTA SUPERVISIONE DEL

NUTRIZIONISTA IN GRADO DI PREVENIRE O COLMARE EVENTUALI CARENZE

ALIMENTARI ATTRAVERSO L'USO PONDERATO DI INTEGRATORI SPECIFICI ED

ALIMENTI FORTIFICATI.

Dott.ssa Sciancalepore Valentina

Biologo Nutrizionista